Idee per le mamme: servizi socio educativi e opportunità di lavoro con La Piccola Carovana

Working Mothers Italy in collaborazione con Idee per le Mamme di Dash vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il sostegno e contributo economico attraverso l’iniziativa sociale “Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia”.

Molte delle associazioni finanziate sostengono la maternità e offrono servizi socio educativi ma non solo, creano anche opportunità di lavoro per i genitori.


Dopo l’associazione Risveglio ecco il contributo della Cooperativa La Piccola Carovana grazie alla disponibilità della sig.a Francesca Bergamini, responsabile del Settore Educativo Minori.

Ci può dare una panoramica della cooperativa?

La nostra cooperativa “La Piccola Carovana” compirà 10 anni del 2003: siamo nati dal desiderio comune dei soci fondatori di trasformare in un’esperienza di vita quotidiana, e quindi lavorativa, quelle che per molti anni sono state semplici esperienze di “volontariato”.

L’idea di partenza era quella di mettere a disposizione del territorio capacità e professionalità maturate in diversi anni di esperienze vissute a diretto contatto con situazioni di povertà, sofferenza ed emarginazione. Nel corso degli anni “La Piccola Carovana” è cresciuta, cercando di offrire opportunità lavorative e di inclusione sociale a persone svantaggiate non solo a Crevalcore, Comune in cui affonda le sue radici, ma in tutto il territorio della Pianura Ovest e a Bologna.

Adesso la Cooperativa ha 80 lavoratori e circa 20 soci volontari. Lavoriamo con persone la cui vita ha fatto qualche brusca curva di troppo e costruiamo assieme percorsi di inserimento lavorativo mediante la raccolta rifiuti, i servizi cimiteriali e i servizi di pulizia.

Ci occupiamo poi (soprattutto a Bologna) di famiglie straniere in difficoltà, con progetti specifici finalizzati all’autonomia e di senza fissa dimora. E poi c’è la parte della Cooperativa che lavora con i bambini e i giovani a Crevalcore, in progetti di sostegno scolastico e domiciliare, nella gestione di sportelli pedagogici, nella costruzione di gruppi socio educativi. E’ da queste esperienze che ha preso il via “Una Mamma per Maestra”.

Come e’ nata l’idea del progetto che poi è stato finanziato?Ce ne può parlare?

Il progetto è nato raccogliendo diverse segnalazioni di fragilità familiare sul nostro territorio. Si tratta di famiglie che per diversi motivi si sono trovate senza legami “di rete”, che hanno dovuto fare i conti con episodi di violenza o con momenti di difficoltà scolastiche: insomma, si trattava di persone che avevano bisogno di essere accompagnate per ricostruire con serenità in quotidiano e noi abbiamo pensato di farlo affiancando loro un sostegno.

Il nostro intervento è incentrato sulla possibilità di creare, generare, potenziare un rapporto di relazione forte  e “sano”, efficace con i nostri interlocutori cercando così di diminuire, di ridurre, le cause del disagio sociale aiutando soprattutto i ragazzi  a sviluppare le proprie doti e risorse. Ogni famiglia è accompagnata da un educatore  che passa i pomeriggi con i bambini, dando loro sostegno nel percorso di studio e condividendo con loro esperienze di gioco, laboratorio o uscite. Con i genitori ci sono momenti di scambio e confronto diretto.

Come vi arrivata la notizia del progetto di ‘Idee per le mamme’ lanciato da Dash?
Abbiamo trovato la notizia di “Idee per le mamme” sul sito internet del centro Servizi per il Volontariato.

Chi beneficerà del progetto?

Con il  nostro progetto ci rivolgiamo a famiglie o mamme sole, generalmente il livello di fragilità socio culturale in cui ci abbiamo operato è stato differente  a  seconda dei gruppi famigliari, ma  ci siamo trovati comunque davanti a situazioni di disagio rilevanti, generate sostanzialmente  da una  bassa, o molto bassa, integrazione  sociale.

L’iniziativa oltre al finanziamento vi ha portato benefici in termini di visibilità?

Dash ci ha dato l’opportunità di far conoscere il nostro lavoro attraverso alcune iniziative specifiche.

Far conoscere le proprie iniziative all’esterno non è sempre semplice per un’associazione, come procedete nella maggior parte delle volte?

Abbiamo un sito internet su cui sono raccontati i nostri progetti  www.lapiccolacarovana.it.

Le vostre iniziative danno opportunità di impiego femminile?

Il progetto è rivolto a mamme che stanno attraversando un periodo di difficoltà: uno dei nostri obiettivi, se non l’obiettivo principale è senza dubbio  permettere alle mamme di ritornare  gestire in pieno la propria vita, sia dal punto di vista della cura dei figli che dal punto di vista professionale.

Se poteste chiedere all’attuale governo l’introduzione di una nuova legge o iniziativa di sostegno, cosa proporreste?

Più che una nuova legge chiederei un’attenzione sempre più vigile e forte su tutte le situazioni di povertà in continuo aumento.


Maria Cimarelli

Working Mothers Italy



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