Idee per le mamme: incontriamo la Comunità sulla Strada di Emmaus

Working Mothers Italy in collaborazione con Idee per le Mamme di Dash vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il sostegno e contributo economico attraverso l’iniziativa sociale “Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia”.

Molte delle associazioni finanziate sono attive nel sostegno alla genitorialità e alla maternità e in gran parte costituite proprio da mamme come noi.

Dopo l’associazione A.Ge di Striano ecco il contributo della Comunità sulla Strada di Emmaus.


Parlateci dell’associazione, dei principali obiettivi ed i suoi numeri.

Emmaus nasce, nel 1978, da una significativa esperienza di Chiesa fatta nello spirito di don Bosco, da una “Piccola Comunità” di sacerdoti salesiani ed un gruppo di giovani della parrocchia Sacro Cuore del quartiere Candelaro, zona degradata della periferia di Foggia.

L’Associazione è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale e ONLUS, non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si prefigge gli scopi di: vita comune nella fraternità e condivisione nello spirito del Vangelo; uno stile di vita non violento, fatto di autogestione e animazione, nell’equilibrio di momenti di lavoro, preghiera e di festa; accoglienza e ospitalità, prevenzione e riabilitazione per giovani in difficoltà ed emarginati, specie tossicodipendenti, in collaborazione con le loro famiglie, secondo il metodo educativo di Don Bosco; un servizio culturale, sociale e ‘politico’ esteso al territorio finalizzato a dare risposte tempestive alle esigenze delle fasce più emarginate, con prevalente impegno a realizzare progetti di prevenzione nei confronti dei problemi di minori, giovani e loro famiglie.

Alcuni dei soci, fin dall’inizio, con le loro famiglie vivono in una comunità di vita condividendo con persone emarginate (giovani tossicodipendenti e minori) la loro storia ed è composta da 56 soci e 20 volontari.


Come e’ nata l’idea del progetto finanziato?In cosa consiste?

Il progetto finanziato mira a fornire risposte innovative alle madri nel rapporto con i figli “problematici” e a sperimentare forme di approccio innovative e più efficaci alle emergenti forme di disagio relazionale/comportamentale/psichico dei minori problematici. In particolare si intende ricorrere all’Onoterapia visto che l’associazione nella fattoria didattica dispone di 4 asine.

Il termine onoterapia, derivato dal greco “onos” che significa asino, designa un tipo di trattamento terapeutico effettuato con l’ausilio dell’asino.

È una pratica equestre che utilizza l’asino come strumento di terapia e si concretizza in un complesso di tecniche di educazione e ri-educazione mirato ad ottenere un miglioramento del disagio causato da una molteplicità di agenti patogeni (problematiche o danni sensoriali, cognitivi, affettivi, relazionali e comportamentali). Si tratta di un approccio dalle molte potenzialità che si pone anche come co-terapia, accelerando le acquisizioni, l’efficacia e i risultati delle psicoterapia tradizionale.


Come vi arrivata la notizia del progetto di ‘Idee per le mamme’ lanciato da Dash?

Abbiamo saputo tramite il sito del centro servizi volontariato di Foggia.


Chi beneficerà del progetto?

La natura dell’asino (empatico, affettuoso, lento) lo rende particolarmente adatto nella pratica dell’attività assistita per quei disturbi alla cui genesi vi sia una difficoltà di tipo affettivo-relazionale (disturbi di personalità, cognitivi, relazionali, dello sviluppo, etc..). Ne beneficeranno direttamente 10 mamme con i loro bambini, con particolare riferimento a bambini con problematicità(disturbi di personalità, cognitivi, relazionali, dello sviluppo, etc..). Mentre comunque ne beneficeranno indirettamente gli interi nuclei familiari dei destinatari e l’intera collettività e comunità.


Le vostre iniziative danno opportunità di impiego femminile?

Molti degli educatori e degli operatori che lavorano nei nostri servizi sono di sesso femminile.


Le vostre iniziative danno opportunità alle mamme che vorrebbero mettersi in proprio, in che modo?

L’associazione è socia fondatrice di un consorzio che aiuta i soggetti svantaggiati a creare una nuova impresa.


I vostri progetti offrono spazi di conciliazione lavoro-famiglia?

La flessibilità si realizza attraverso la possibilità di rendere flessibile l’orario di lavoro dei dipendenti con figli.


Le vostre iniziative sostengono famiglie in situazioni particolari?

Certamente,  i nostri  servizi si estendono anche ai familiari degli utenti, attraverso gruppi, servizi di segretariato sociale e counselling socio-educativo e psicologico.


Se poteste chiedere all’attuale governo l’introduzione di una nuova legge o iniziativa di sostegno, cosa proporreste?

Maggiori agevolazioni per famiglie fragili con minori, come il finanziamento di servizi socio-educativi per minori.


Maria Cimarelli

Working Mothers Italy



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