Diritti| Elezioni e mamme: raccogliamo le idee con #mamme4election

Eccomi qui.

Sembrerebbe che il 10 marzo 2013 24-25 febbraio 2013 sarà una data di Election Day : Regioni e Nazionali insieme.

Working Mothers Italy si è sempre tenuta fuori dalla politica e continuerà a farlo.

Però, dopo tanti anni che ci parliamo tramite WMI, orgogliosamente (per la fiducia che riponete) ascolto i problemi, le difficoltà ed esperienze anche positive sulle quali mi rendete partecipe cercando di dare il mio e tanti altri contributi dove possibile…

Arriva poi il momento del guizzo (?) se così si puo’ definire.

Ma perchè prima di un appuntamento così importante non raccogliere le idee e tirarle fuori in termini di esigenze e proposte concrete per ottenere qualcosa dai candidati rispettivamente di Regioni e Nazionali?

Almeno dopo ci lamenteremo si, ma consapevoli di aver PROVATO A CHIEDERE.

Non sarò la prima e nemmeno l’ultima a fare questa riflessione ma… PARLIAMONE!

Possiamo usare i commenti a questo post oppure su Twitter con ashtag #mamme4election che ne pensate?

Vi aspetto!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy



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9 Responses to “Diritti| Elezioni e mamme: raccogliamo le idee con #mamme4election”

  1. gloria says:

    in italia poche cose sono a favore delle mamme e della conciliazione famiglia lavoro, per cui ci sarebbe molto da proporre. Secondo me si dovrebbe iniziare col punire severamente a livello legislativo gli atteggiamenti discriminatori in azienda che tendono a penalizzare tutte coloro che decidono di farsi una famiglia. quasi fosse un torto fatto al datore e non un diritto di ogni essere umano. Poi aumentare l’indinnità per il congedo parentale facoltativo che in italia è solo al 30% mentre in altri paesi europei è pari all’80 se non al 100%. inoltre è fondamentale dare alla donna la possibilità di avere un orario di lavoro flessibile eventualmente gestibile da casa col telelavoro.
    grazie per l’ascolto.

  2. Formidabile idea. Raccolgo le idee e torno presto. Per cominciare: vorrei sapere con almeno 24 ore di anticipo se le maestre della scuola scioperano oppure no. Mi sembra il minimo per sostenere il lavoro delle donne, sia di quelle che lavorano in azienda sia quelle che lavorano in proprio come me. E’ ingiusto non poter sapere fino al mattino alle 7.30 se mia figlia può andare a scuola o no. Come lo spiego a clienti e partner di lavoro?

  3. chiara says:

    salve
    io proporrei una legge che impone a tutte le aziende, a meno che la mamma non voglia, di obbligare tutte le neo mamme a riprendere il lavoro a 6 ore part time. Lo stato dovrebbe aiutare le aziende a coprire le ore mancanti con dei contributi per assumere personale. e’ giusto che si possa godere dei ns figli!!!!!!

  4. Paola says:

    Buongiorno, sono una manager mamma che da tempo ha capito quanto sia importante la conciliazione famiglia-lavoro, tanto che è diventato il mio “cavallo di battaglia” in azienda, per cui ero riconosciuta ed apprezzata.
    Tanto apprezzata che …mi hanno licenziata!
    Sono davvero molto delusa, disillusa, frustrata, e triste, perchè alla fine tematiche così importanti soccombono sempre (come del resto il Marketing, mia funzione) alle logiche di business, quando si devono tagliare costi (non per necessità ma per mantenere o crescere i profitti!!!) per il beneficio di pochi.
    E quindi mi chiedo: come si può tramutare un’esigenza di mamme, in un argomento sociale più allargato e di cui tutti alla fine dovrebbero capirne e condividerne i benefici? La società è il fondamento della nostra civiltà, ed è profondamente cambiata, perchè la politica non ne tiene conto ed inizia ad investire, così come fanno altri paesi non tanto lontani da noi?

  5. admin says:

    Grazie dei contributi, mi piacerebbero anche proposte “concrete” come iniziative anche piccole realizzabili a livello locale e specifiche.
    Credo fortemente che non parlando in generale del problema ma puntando il dito sullo specifico e martellando si ottengano le cose.
    C’e’ una scuola che avrebbe bisogno di un orario diverso?Il parco specifico lasciato in abbandono e da recuperare o…?

    GRAZIE mi impegno a collezionare tutti i commenti.
    Maria

  6. laura says:

    Ciao, racconto brevemente la mia esperienza di mamma con tre figli. Al momento mi trovo a casa in maternità e riesco bene a gestire il tempo e le esigenze della mia famiglia: compiti, feste di compleanno, malanni vari, visite dalla pediatra, comunicazioni casa-scuola, etc….Tuttavia, il mio cruccio perenne è quello di riuscire ad ottenere, al momento in cui dovrò rientrare al lavoro, un orario che mi permetta di gestire ancora le esigenze della mia famiglia (continuato oppure part time) e vivo con l’angoscia che non me lo concedano perchè se così sarà….allora saranno problemi seri che, spesso, andranno anche a minare la serenità della mia famiglia perchè se una mamma è sottoposta a continuo stress sappiamo bene che alla fine ne risente anche il nucleo familiare, visto che siamo fatti di carne ed ossa!
    So che in alcune parti d’Italia il part time lo concedono senza problermi (vedi Trentino Alto Adige), perchè qui in Lombardia no? Qui o ti puoi permettere di stare a casa, o altrimenti è difficile ottenere un contratto art time soprattutto se hai sempre lavorato a tempo pieno!

  7. SANDRA says:

    Sono d’accordissima con tutte voi, ma fino a quando faremo solo chiacchiere e lamentele non otteremo mai niente. Io propongo di creare un movimento, metterci tutte insieme e far sentire la nostra voce. Visto che siamo vicine alle elezioni, come si diceva sopra, qualcuno potrebbe ascoltarci e le nostre riflessioni ed idee potrebbero antrare in un programma politico. Che ne dite?

    • admin says:

      Ciao Sandra
      prima di pensare a come veicolare le nostre richieste cerchiamo di capire COSA serve.
      Le necessità sono tante, lo sappiamo, ma fare delle proposte concrete è il punto chiave, sennò è inutile creare partiti, movimenti e onde 😉

      grazie però dell’entusiasmo, non lo perdere!
      maria

  8. La Wising says:

    Ciao,
    bellissima iniziativa.
    Per cominciare, io chiederei almeno un paio di cose concrete, così come mi vengono in mente e non in ordine di importanza:
    1) maternità facoltativa retribuita interamente, perchè così ben poche possono permettersi di prendere più tempo per avviare la nuova famiglia e dovrà anteporre la questione economica al proprio figlio;
    2) Orari di asili (nido, materna) e scuola come quelli di ufficio: se l’asilo chiude alle 16 e io lavoro fino alle 18, non mi è chiaro cosa dovrei farne di mio figlio in quelle due ore. Non sempre è possibile pagare una tata o un asilo privato, non tutti vivono vicino ai nonni.
    3) Normare il telelavoro, che ancora non è stato inserito nei Contratti Nazionali (CCNL) e viene lasciato alla contrattazione aziendale. Che però non ha punti di riferimento normativi sufficienti per prenderlo in seria considerazione. E’ un’opportunità preziosissima, che pochi percorrono.Si potrebbero immaginare vantaggi fiscali, per esempio, per le aziende che si organizzano in tal senso.
    4) Favorire in tutti i modi possibili, primo fra tutti fornendo informazioni, formazione e opportunità in modo puntuale, le attività on line. Sapere esattamente cosa si può fare e come si lavora on line, aprirebbe nuove opportunità, compatibili con i “mamma-impegni”.
    I punti 3 – 4 sono quelli con maggiori potenzialità, a mio parere, ma di cui si parla pochissimo.
    Saluti a tutte 🙂

    PS. Adesso vi cerco su Twitter 🙂 @Lawising

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