Remote working| Lavorare da casa sono più pro o contro?La testimonianza di Daniela

Tutto nasce da un Tweet tra mamme al quale ci hanno coinvolte con il nostro account MammeALavoro sul tema: Lavorare da casa più pro o contro?

Quindi come anticipato nel tweet pubblichiamo la testimonianza di Daniela che ringraziamo!

Lavoro da casa da otto anni, come dipendente di una piccola azienda. Sono tanti, e quindi ho già passato le fasi critiche: la mancanza di organizzazione, l‘illusione di avere un sacco di tempo a disposizone per poi finire col fare orari molto sballati, la nostalgia della dimensione sociale che un ufficio regala (ma si può ampiamente recuperare con i social network).

Serve un po’ di disciplina – io non sono il tipo da lavoro in pigiama, mi servono comunque abitudini “da ufficio”, pausa caffè compresa – poi come per tante cose è solo questione di abitudine.


E poi ci sono i figli. Lavorare da casa mi regala la possibilità di esserci quando mi preme esserci: accompagnare le bimbe all’asilo, andare a prenderle, stare in loro compagnia più di quanto non avrei potuto fare con gli orari di ufficio più i vari spostamenti. Sul lavorare da casa con i figli non mi esprimo, non ne sono capace, perciò in questo senso sono identica a una mamma che va in ufficio tutti i giorni: asilo nido fin da tenera età e sacrificio economico fino a quando non arriverà l’ora della scuola dell’infanzia.


Altro pro: con questo lavoro sono riuscita a tornare nella mia città natale dopo anni passati fuori – cosa sarebbe stata una ricerca di lavoro in questi tempi di crisi? Probabilmente un grosso problema – quando finalmente anche mio marito è diventato un telelavoratore.

Lavorare insieme a casa è difficile? No, ognuno si concentra sulle sue cose e un paio di cuffie risolvono il problema dei gusti musicali non compatibili.


Piccoli contro: i clienti sanno che lavori da casa e ti cercano anche fuori orario, sapere che il pc è lì a portata di mano a volte fa dire “ma sì, lo faccio adesso” anche in orari e giorni improbabili (evitare, basta una volta e subito il cliente penserà che sia normale), e gli amici tendono a pensare che il tuo lavoro sia meno serio del loro.

Direi poca cosa, tutto considerato.

E voi cosa ne pensate?

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy



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