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	<title>Working Mothers Italy</title>
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	<description>Il sito delle mamme che lavorano</description>
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		<title>Servizi alle mamme&#124; Milano: Incontra le doula con SpazioCuore</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 08:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un simpatico e utile incontro per le mamme di Milano: Spaziocuore è un&#8217;associazione Onlus che si occupa di servizi alle famiglie e offre, in esclusiva in Italia, il servizio di Governante condominiale. Accanto a questo servizio speciale si preoccupa anche di offrire opportunità di incontro alle donne e alle famiglie cercando sempre di proporre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/05/invito-21-Maggio-2013.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1979" title="invito 21 Maggio 2013" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/05/invito-21-Maggio-2013-580x434.jpg" alt="" width="580" height="434" /></a>Ecco un simpatico e utile <strong>incontro</strong> per le <strong>mamme </strong>di <strong>Milano</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spaziocuore</strong> è un&#8217;associazione Onlus che si occupa di <strong>servizi alle famiglie</strong> e offre, in esclusiva in Italia, il servizio di <strong>Governante condominiale</strong>.<br />
Accanto a questo servizio speciale si preoccupa anche di offrire <strong>opportunità di incontro alle donne </strong>e alle famiglie cercando sempre di proporre punti di vista “speciali” come <strong>Happy Doula</strong>, l’<strong>aperitivo con le <a href="http://www.workingmothersitaly.com/tag/doula/" target="_blank">Doule</a></strong> offerto da Spaziocuore.<br />
La parola &#8220;doula&#8221; viene dal greco, e si riferisce ad una donna che sta a servizio di un&#8217;altra donna. Si pronuncia “dula”.<br />
La doula è colei che “fa da madre alla madre”.<br />
La doula è una donna che si affianca alla futura mamma  per sostenerla. La doula sostiene e accompagna la neo-mamma (e anche il neo-papà) offrendo conforto, comprensione e cura anche dei bisogni fisici. Sostiene la nuova famiglia dall’inizio della gravidanza fino al dopo-parto.<br />
La doula non è una figura medica, è una “assistente alla maternità” che accompagna i neo-genitori nel loro cammino di crescita ed evoluzione. Non ha competenze mediche né ostetriche, per questo non dà consigli che spettano a queste figure professionali.<br />
La doula aiuta a comprendere le nuove emozioni e aiuta a recuperare le informazioni necessarie, permettendo così ai genitori di vivere in modo sereno e consapevole le loro scelte, appoggiandoli e sostenendoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sapete <strong>Working Mothers Italy</strong> è dal 2011 che promuove la figura della <strong><a href="http://www.workingmothersitaly.com/tag/doula/" target="_blank">Doula</a></strong> nel <strong>web</strong> e su <strong>Roma</strong> quindi non potevamo non segnalarvi questa bellissima iniziativa!</p>
<p style="text-align: justify;">A presto,</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Maria Cimarelli</em></p>
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		<title>Formazione&#124; Corso per Doule a Roma 2013</title>
		<link>http://www.workingmothersitaly.com/2013/02/formazione-corso-per-doule-a-roma-2013/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 15:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Working Mothers Italy ha portato a Roma il Corso per Doula di Mondo Doula dal 2013 in partnership con Professione Mamma. Crediamo molto in questo percorso e nella figura della Doula a supporto delle mamme. Come anticipato nella scorsa edizione, abbiamo apprezzato l&#8217;iniziativa di Emanuela e Maria che hanno creato il Progetto Mondo Doula e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Working Mothers Italy </strong>ha portato a Roma il <strong>Corso per Doula di Mondo Doula</strong> dal 2013 in partnership con <a href="http://www.professionemamma.it/" target="_blank"><strong>Professione Mamma</strong></a>.</p>
<p>Crediamo molto in questo percorso e nella figura della Doula a supporto delle mamme.<br />
<a href="http://www.workingmothersitaly.com/2011/06/diventare-una-doula-informazioni-e-corso-a-roma/" target="_blank">Come anticipato nella scorsa edizione</a>, abbiamo apprezzato l&#8217;iniziativa di <a href="http://www.mondo-doula.it/chisiamo.asp" target="_blank">Emanuela e Maria </a> che hanno creato il <strong><a href="http://www.mondo-doula.it/" target="_blank">Progetto Mondo Doula</a> </strong>e siamo diventate <strong>partner su Roma e Lazio</strong> per diffonderlo e farlo crescere come merita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma.. <strong>cosa è una Doula</strong>?E&#8217; una figura professionale che accompagna la mamma dall&#8217;inizio della gravidanza al post-parto e primi mesi di vita del bimbo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>WMI è quindi nel Lazio il riferimento del Mondo Doula</strong> per l&#8217;organizzazione del <strong>2° corso per Doula </strong>che inizierà ad <span style="text-decoration: underline;"><strong>aprile</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Se sei interessata <strong>puoi contattarci <strong>scrivendo a: <a href="mailto:workingmothers.italy@gmail.com">workingmothers.italy@gmail.com</a> </strong>sia se volessi essere supportata da una Doula sia se volessi partecipare al corso.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi partecipare al 2° corso che si terrà a Roma<strong> <span style="font-weight: normal;">scarica il prospetto informativo:</span><span style="font-weight: normal;"> </span><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/02/ScuoladelledouleRoma2012-2013.pdf">ScuoladelledouleRoma2012-2013</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco maggiori informazioni, <span style="text-decoration: underline;">i </span><strong><span style="text-decoration: underline;">10 buoni motivi </span></strong><span style="text-decoration: underline;">per affidarti ad una Doula</span>:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Vuoi partorire naturalmente, senza interventi non necessari</p>
<p style="text-align: justify;">2. <strong>Vuoi qualcuno accanto a te che sia esperta </strong>nella gestione del dolore e possa aiutarti nel darti sollievo conoscendo l’analgesia naturale. Anche se sei decisa ad avere l’epidurale ricordati che non può essere somministrata immediatamente (devi raggiungere almeno i cinque centimetri di dilatazione) e qualche volta può non funzionare adeguatamente.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Vuoi qualcuno che <strong>sia presente continuativamente</strong>, a cui fare domande e che ti spieghi le varie opzioni delle tue scelte (medici e ostetriche cambiano ad ogni turno e spesso devono occuparsi contemporaneamente di più pazienti, fino alla fase espulsiva possono dover entrare e uscire dalla stanza).</p>
<p style="text-align: justify;">4. Vuoi qualcuno <strong>che svolga funzioni di mediatore </strong>o “avvocato” affinché i tuoi desideri e quelli del tuo partner siano rispettati.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Hai delle esperienze negative o traumatiche di nascita con i tuoi precedenti figli.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Sei una madre single o il tuo marito/compagno non può essere presente.</p>
<p style="text-align: justify;">7. Stai provando un VBAC (parto vaginale dopo cesareo).</p>
<p style="text-align: justify;">8. Vuoi qualcuno presente che offra un <strong>supporto fisico ed emotivo continuativo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">9. Vuoi qualcuno che aiuti tuo marito/compagno a partecipare più pienamente alla nascita, al suo posto infatti una doula può fare fotografie, registrare video o interagire con parenti e amici.</p>
<p style="text-align: justify;">10. Conosci le ricerche e le evidenze scientifiche a favore delle doule e vuoi i benefici che puoi ottenere impiegandone una.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ci auguriamo sia un&#8217;iniziativa che vi piaccia e rimaniamo in attesa di feedback!</p>
<p>A presto,</p>
<p><em>Maria Cimarelli</em></p>
<p><em><a href="http://www.workingmothersitaly.com" target="_blank">Working Mothers Italy</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Formazione&#124; Talent Donna per sviluppare social empowerment</title>
		<link>http://www.workingmothersitaly.com/2013/02/formazione-talent-donna-per-sviluppare-social-empowerment/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 12:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Talent Donna è il nuovo percorso di social empowerment ideato da FattoreMamma per valorizzare il talento professionale femminile attraverso l’energia della Rete. Rete come tecnologia che supporta e genera il lavoro. Rete come networking tra persone desiderose di condividere i propri talenti, scambiare le proprie competenze, confrontarsi e crescere professionalmente attraverso la collaborazione. Talent Donna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/02/talent-donna-fattore-mamma-working-mothers-italy-donne-milano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1960" title="talent donna fattore mamma working mothers italy donne milano" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/02/talent-donna-fattore-mamma-working-mothers-italy-donne-milano.jpg" alt="" width="276" height="183" /></a></p>
<p><strong>Talent Donna</strong> è il nuovo percorso di social empowerment ideato da <strong>FattoreMamma</strong> per valorizzare il talento professionale femminile attraverso l’energia della Rete.</p>
<p>Rete come tecnologia che supporta e genera il lavoro.</p>
<p>Rete come networking tra persone desiderose di condividere i propri talenti, scambiare le proprie competenze, confrontarsi e crescere professionalmente attraverso la collaborazione.</p>
<p>Talent Donna si rivolge alle donne che desiderano migliorare la propria attività professionale o avviare un nuovo business, avvalendosi delle potenzialità di Internet: libere professioniste, piccole imprenditrici o startupper, donne interessate ad aprire una nuova attività, donne dipendenti di aziende in fase di transizione professionale.</p>
<p><strong>Empowerment </strong>al femminile e <strong>personal branding</strong>, strategie per un uso professionale dei social network &#8211; dai più creativi come Facebook, e Pinterest ai più professionali come Linkedin e Twitter indicazioni pratiche per la creazione di un business blog, sono alcuni dei temi che verranno trattati nel percorso con la partecipazione di esperti di settore, professionisti, imprenditori e blogger…</p>
<p>Il percorso, che si svolgerà da <strong>marzo a settembre 2013</strong>, si compone di <strong>6 Workshop formativi in aula, 6 Inspiring Happy Hour e risorse online</strong>.</p>
<p>Gli Inspiring Happy Hour saranno momenti dedicati all’ampliamento della propria cerchia di conoscenze in cui illustri ospiti racconteranno della loro esperienza professionale e di vita e ispireranno le partecipanti alla ricerca di una business idea.</p>
<p>Talent Donna si svolgerà presso <strong>Talent Garden Milano</strong>, uno dei più grandi spazi di coworking d’Europa, costituito da una comunità di appassionati di digitale.</p>
<p>Oltre 3.000 mq destinati a startup, freelance, incubatori, acceleratori, imprese e media. E proprio perché Talent Donna è un progetto per valorizzare il talento delle donne, è stato costruito su misura per loro: i workshop formativi si svolgeranno il sabato mattina e sono previste attività di animazione per chi volesse portare con sé i figli.</p>
<p>“<em>L’idea di creare un nuovo format come Talent Donna è nata da un’esperienza personale</em>”, racconta <strong>Annalisa Quaranta</strong> ideatrice di Talent Donna e Digital Business Developer presso FattoreMamma. “<em>L’offerta formativa oggi sul mercato è molto varia ma non c’era ancora nulla che fosse rivolto nello specifico al mondo femminile con un approccio di networking. Quello che serve per far decollare una nuova idea professionale o imprenditoriale, spesso, non sono le singole competenze, ma una vision più ampia che nasce dalla condivisione di esperienze diverse</em>”.</p>
<p>“<em>Il progetto Talent Donna si innesta perfettamente nel nostro percorso di valorizzazione delle donne e delle mamme attraverso le nuove opportunità della Rete e del Digitale</em>”, afferma <strong>Paolo Prestinari</strong>, Presidente di FattoreMamma.</p>
<p>“<em>Un’iniziativa che speriamo possa costituire un primo passo di un cammino che ha sicuramente un grande potenziale per noi e per il nostro pubblico di elezione: il binomio Rete-Donna è un fattore chiave per tornare a crescere</em>”.</p>
<p>Sul sito <a href="http://www.talentdonna.it" target="_blank"><em><strong>www.talentdonna.it</strong></em></a> sono disponibili il programma e il calendario dei Workshop Formativi e degli Inspiring Happy Hour, l’elenco dei docenti e il form di iscrizione.</p>
<p>Early booking fino al <strong>20 febbraio 2013.</strong></p>
<p><em>Maria Cimarelli</em></p>
<p><em>Working Mothers Italy</em><strong><em><br />
</em></strong></p>
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		<title>Formazione&#124; Master Conciliazione Famiglia e Lavoro: Borsa di studio con Working Mothers Italy</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 09:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Working Mothers Italy mette a disposizione una borsa di studio a copertura del 50% del costo per la frequenza del Master Conciliazione Famiglia e Lavoro organizzato dall&#8217;Ateneo Pontificio Regina Apostolorum per le mamme WMI. L’obiettivo formativo del Master è di preparare consulenti di people caring e figure manageriali esperte in politiche family friendly in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/01/mamma-conciliazione-famiglia-lavoro-master-working-mothers-italy-mamme-lavoratrici.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1954" title="mamma conciliazione famiglia lavoro master working mothers italy mamme lavoratrici" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/01/mamma-conciliazione-famiglia-lavoro-master-working-mothers-italy-mamme-lavoratrici-580x381.jpg" alt="" width="580" height="381" /></a></p>
<p>Working Mothers Italy mette a disposizione una <strong>borsa di studio </strong>a copertura del <strong>50% del costo </strong>per la frequenza del <strong><a href="http://www.masterfamiglialavoro.com/index.php/il-master" target="_blank">Master Conciliazione Famiglia e Lavoro</a> </strong>organizzato dall&#8217;Ateneo Pontificio Regina Apostolorum <strong>per le mamme WMI</strong>.</p>
<p>L’obiettivo formativo del Master è di preparare <strong>consulenti di people caring</strong> e figure manageriali esperte in <strong>politiche family friendly</strong> in grado di creare nuovi valori nella cultura e nelle organizzazioni.</p>
<p>Il Master è un laboratorio di eccellenze, un ponte tra il mondo universitario e il mondo aziendale, per formare persone in grado di sviluppare idee e progetti di ricerca innovativi. Il master è infatti un laboratorio di idee, dove si invitano gli studenti ad essere propositivi, a pensare a idee, azioni e progetti per la risoluzione di determinate problematiche con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, ed in particolare delle donne. L’obiettivo formativo del master è dunque quello di offrire un quadro completo sulla tematica, attraverso un programma nel quale sono coniugati elementi sia teorici che applicativi. Il Master fornisce degli strumenti utili di progettazione e di realizzazione di iniziative di “<strong>work life-balance</strong>” con particolare attenzione ai benefici per l&#8217;impresa, i dipendenti e le relative famiglie.</p>
<p>All&#8217;interno del Corso, fondamentali saranno anche le testimonianze dirette di imprenditori, manager e momprenuer e la partecipazione degli studenti ai laboratori e ai tavoli di lavoro.</p>
<p><strong>Siete interessate?</strong></p>
<p>Inviate il vostro Curriculum Vitae a: <strong>adele.ercolano@upra.org </strong>citando <strong>Working Mothers Italy </strong>e parteciperete alla selezione!</p>
<p>Attenzione le selezioni <strong>si chiuderanno venerdì 8 Febbraio 2013</strong>.</p>
<p><em>Maria Cimarelli</em></p>
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		<title>Mamme e Lavoro&#124; arriva il voucher baby sitter e nido</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 12:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le mamme che dopo il congedo obbligatorio vorranno tornare al lavoro avranno la possibilità di ottenere un voucher di 300 euro al mese, per sei mesi (al posto del congedo parentale), per la baby sitter o l&#8217;asilo nido. Mentre per i neo-papà arriva un giorno di congedo obbligatorio, altri due facoltativi. Queste, in sintesi, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/01/voucher-bebè-mamme-working-mothers-italy-lavoro.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1930" title="voucher bebè mamme working mothers italy lavoro" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/01/voucher-bebè-mamme-working-mothers-italy-lavoro-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></a></p>
<p>Le <strong>mamme</strong> che dopo il congedo obbligatorio vorranno tornare al lavoro avranno la possibilità di ottenere un <strong>voucher di 300 euro al mese</strong>, per sei mesi (al posto del congedo parentale), per la <strong>baby sitter</strong> o l&#8217;asilo nido. Mentre per i neo-papà arriva <strong>un giorno di congedo obbligatorio, altri due facoltativi</strong>.<span id="more-1929"></span></p>
<p>Queste, in sintesi, le novità contenute nel decreto ministeriale firmato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, <strong>Elsa Fornero</strong>, ora alla Corte dei Conti, che mette a disposizione in totale quasi 300 milioni di euro per il triennio 2013-2015.</p>
<p>Il decreto introduce «in via sperimentale per gli anni 2013-2015 il congedo obbligatorio e facoltativo del padre, oltre a forme di contributi economici alla madre, per favorirne il rientro nel mondo del lavoro al termine del congedo obbligatorio». La copertura per il congedo dei padri è di 78 milioni di euro l&#8217;anno per il triennio. Altri 20 milioni l&#8217;anno, sempre per il 2013-2015, sono invece riconosciuti alle <strong>madri lavoratrici </strong>per<strong> asilo e baby sitter</strong>: in questo caso il beneficio sarà concesso fino a concorrenza delle risorse disponibili per ciascun anno ed in base alle dichiarazioni Isee.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MAMME, TATE O ASILI NIDO</strong></span>.</p>
<p>Il contributo per tate e asili nido è di <strong>300 euro al mese</strong>, utilizzabile per un massimo di sei mesi. La <strong>madre lavoratrice,</strong> come si legge nel decreto, al termine del <strong>congedo di maternità </strong>e negli undici mesi successivi, ha la facoltà di richiedere, «in luogo del congedo parentale», un contributo utilizzabile «alternativamente» per il servizio di baby sitting o di asilo nido pubblico o privato accreditato.</p>
<p>Il contributo per la tata verrà erogato attraverso il buono lavoro; mentre nel caso dell&#8217;asilo verrà erogato direttamente dall&#8217;Inps alla struttura. Dopo il bando e la domanda (che potrà essere presentata anche dalle <strong>mamme</strong> la cui data presunta del parto sia fissata entro i 4 mesi dalla scadenza del bando), sarà una graduatoria nazionale sulla base dell&#8217;Indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare (Isee) e dell&#8217;ordine di presentazione a stabilire la priorità per la concessione il contributo.</p>
<p>I 20 milioni di euro l&#8217;anno sono a carico del Fondo per gli interventi a favore dell&#8217;occupazione giovanile e delle donne.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PAPÀ, OBBLIGO CONGEDO 1 GIORNO, 2 FACOLTATIVI MA NON AD ORE</strong>.</span></p>
<p>Per i papà scatta il nuovo congedo, dopo la riforma del mercato del lavoro, fruibile entro i cinque mesi del figlio, per le nascite dal primo gennaio 2013: quello obbligatorio è di un giorno (aggiuntivo a quello della mamma) e quello facoltativo di uno o due giorni (in questo caso viene &#8216;scalatò dal periodo di congedo della mamma).</p>
<p>Il trattamento economico è a carico dell&#8217;Inps ed è pari al 100% della retribuzione. Il congedo per i padri non potrà però essere frazionato ad ore.</p>
<p><strong>Che ne pensate?Siete d&#8217;accordo con queste misure?</strong></p>
<p><em>Maria Cimarelli</em></p>
<p><em>WMI</em></p>
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		<title>Idee per le mamme: MondoEnne di Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 20:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuiamo a portare le testimonianze delle Associazioni che hanno ricevuto il sostegno e contributo economico attraverso l’iniziativa sociale “Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia”. Eccoci con un&#8217;intervista all&#8217;Associazione MondoEnne di Torino: &#8220;nata nel 1990 da un progetto di sviluppo del protagonismo giovanile del volontariato salesiano. Si pone come obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/01/idee-per-le-mamme-mondoenne-torino1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1916" title="idee per le mamme mondoenne torino" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2013/01/idee-per-le-mamme-mondoenne-torino1.jpg" alt="" width="546" height="327" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Continuiamo a portare le testimonianze </strong>delle Associazioni che hanno ricevuto il <strong>sostegno e contributo economico </strong>attraverso l’iniziativa sociale “<strong>Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia</strong>”.</p>
<p>Eccoci con un&#8217;intervista all&#8217;<strong>Associazione MondoEnne di Torino</strong>: &#8220;<em>nata nel 1990 da un progetto di sviluppo del protagonismo giovanile del volontariato salesiano. Si pone come obiettivo la prevenzione del disagio e la cura dell’agio di minori e famiglie residenti prevalentemente sul territorio della Circoscrizione Due della Città di Torino. Conta oggi circa 120 associati e una dozzina di volontari</em>.<span id="more-1914"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Come si sviluppa e in cosa consiste il progetto finanziato? </strong></em></span></p>
<p><em>L&#8217;idea è nata dall’essere partner territoriali di un più ampio progetto, condotto dall’<strong>Associazione Giovanile salesiana per il Territorio</strong>: il Condominio Solidale di via Gessi, Torino, un <strong>progetto di housing</strong>. Consiste nel rispondere a due bisogni: uno del “condominio” di aprirsi maggiormente all’esterno, creando legami stabili con gli abitanti; l’altro dal <strong>bisogno delle famiglie, mamme in particolare </strong>di un luogo dove incontrarsi e sentirsi come a casa con i loro bimbi.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Come vi arrivata la notizia del progetto di &#8216;Idee per le mamme&#8217; lanciato da Dash? </strong></em></span></p>
<p><em>Abbiamo visto il link al bando sul sito del centro servizi per il volontariato VSS. </em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Chi beneficerà del progetto? </strong></em></span></p>
<p><em>Si rivolge ad alcune mamme fragili, ospiti del condominio solidale e a mamme residenti sullo stesso territorio e ai loro bambini.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>L’iniziativa oltre al finanziamento vi ha portato benefici in termini di visibilità? </strong></em></span></p>
<p><em>Attraverso le risorse ottenute abbiamo potuto fare alcune nuove azioni e quindi tramite queste ci siamo resi maggiormente visibili.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Far     conoscere le proprie iniziative all’esterno non è  sempre semplice  per    un’associazione, come procedete nella maggior  parte delle volte? </strong></em></span></p>
<p><em>Volantinaggio serrato in alcuni luoghi strategici; gestiamo alcuni servizi nelle scuole del territorio e quindi la scuola è un buon veicolo; il tam tam della gente è invece la miglior pubblicità, oltre ai tavoli di lavoro circoscrizionali.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Le vostre iniziative danno opportunità di impiego femminile? </strong></em></span></p>
<p><em>Svolgendo attività educative e di animazione, la maggior parte di chi collabora con noi è di sesso femminile.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Le vostre iniziative danno opportunità alle mamme che vorrebbero mettersi in proprio, in che modo? </strong></em></span></p>
<p><em>Ci stiamo ragionando: per esempio con una gestione condivisa dello spazio bimbi presso il condominio.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>I vostri progetti offrono per esempio spazi di conciliazione lavoro-famiglia? </strong></em></span></p>
<p><em>Non abbiamo dipendenti diretti, ci avvaliamo per il personale professionale di una convenzione con la <strong>cooperativa sociale Un Sogno per Tutti</strong>.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Le vostre iniziative sostengono famiglie in situazioni particolari? </strong></em></span></p>
<p><em>Si. In particolare molti nuclei stranieri e in fragilità sociale, attraverso servizi per i loro figli e percorsi per l’incremento delle capacità genitoriali.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Se poteste chiedere all&#8217;attuale governo l&#8217;introduzione di una nuova legge o iniziativa di sostegno, cosa proporreste? </strong></em></span></p>
<p><em>Chiederemmo una riforma della scuola, ma non fatta all’insegna del risparmio, bensì dell’investimento.</em></p>
<p><em>Maria Cimarelli</em></p>
<p><em><strong>Working Mothers Italy</strong><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Idee per le mamme: servizi socio educativi e opportunità di lavoro con La Piccola Carovana</title>
		<link>http://www.workingmothersitaly.com/2012/12/idee-per-le-mamme-servizi-socio-educativi-e-opportunita-di-lavoro-con-la-piccola-carovana/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 12:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Working Mothers Italy in collaborazione con Idee per le Mamme di Dash vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il sostegno e contributo economico attraverso l’iniziativa sociale “Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia”. Molte delle associazioni finanziate sostengono la maternità e offrono servizi socio educativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/12/Foto0149.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1907" title="la piccola carovana" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/12/Foto0149-580x434.jpg" alt="" width="580" height="434" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Working Mothers Italy</strong> in collaborazione con <strong><a href="http://www.dash.it/idee-per-le-mamme/che-cose.htm" target="_blank">Idee per le Mamme di Dash</a></strong> vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il <a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/06/idee-per-le-mamme-selezionati-i-primi-15-progetti-finanziati-da-dash/" target="_blank"><strong>sostegno e contributo economico </strong></a>attraverso l’iniziativa sociale “<a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/04/idee-per-le-mamme-un-mese-per-partecipare/" target="_blank"><strong>Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia</strong></a>”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Molte delle associazioni finanziate <strong>sostengono la maternità </strong>e <strong>offrono servizi socio educativi </strong>ma non solo, creano anche<strong> opportunità di lavoro per i genitori.<span id="more-1905"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;associazione<strong> <a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/12/idee-per-le-mamme-a-casa-iride-con-lassociazione-risveglio/" target="_blank">Risveglio</a> </strong>ecco il contributo della<strong> Cooperativa La Piccola Carovana </strong>grazie alla disponibilità della sig.a <strong>Francesca Bergamini</strong>, responsabile del Settore Educativo Minori.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Ci può dare una panoramica della cooperativa? </strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra cooperativa “<strong>La Piccola Carovana</strong>” compirà 10 anni del 2003: siamo nati dal desiderio comune dei soci fondatori di <strong>trasformare in un’esperienza di vita quotidiana</strong>, e quindi lavorativa, quelle che per molti anni sono state semplici <strong>esperienze di “volontariato”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di partenza era quella di mettere a disposizione del territorio capacità e professionalità maturate in diversi anni di esperienze vissute a diretto contatto con situazioni di povertà, sofferenza ed emarginazione. Nel corso degli anni “La Piccola Carovana” è cresciuta, <strong>cercando di offrire opportunità lavorative e di inclusione sociale</strong> a persone svantaggiate non solo a Crevalcore, Comune in cui affonda le sue radici, ma <strong>in tutto il territorio della Pianura Ovest e a Bologna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso la Cooperativa ha 80 lavoratori e circa 20 soci volontari. Lavoriamo con persone la cui vita ha fatto qualche brusca curva di troppo e costruiamo assieme percorsi di inserimento lavorativo mediante la raccolta rifiuti, i servizi cimiteriali e i servizi di pulizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci occupiamo poi (soprattutto a Bologna) di famiglie straniere in difficoltà, con progetti specifici finalizzati all’autonomia e di senza fissa dimora. E poi c’è la parte della Cooperativa che lavora con i bambini e i giovani a Crevalcore, in progetti di sostegno scolastico e domiciliare, nella gestione di sportelli pedagogici, nella costruzione di gruppi socio educativi. E’ da queste esperienze che ha preso il via “Una Mamma per Maestra”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Come e&#8217; nata l&#8217;idea del progetto che poi è stato finanziato?Ce ne può parlare? </strong></em></span></p>
<p>Il progetto è nato raccogliendo diverse  <strong>segnalazioni di fragilità familiare</strong> sul nostro territorio. Si tratta di  famiglie che per diversi motivi si sono trovate senza legami “di rete”,  che hanno dovuto fare i conti con episodi di violenza o con momenti di  difficoltà scolastiche: insomma, si trattava di persone che avevano  bisogno di essere accompagnate per ricostruire con serenità in  quotidiano e noi abbiamo pensato di farlo affiancando loro un sostegno.</p>
<p>Il nostro intervento è incentrato sulla  <strong>possibilità di creare, generare, potenziare un rapporto di relazione  forte  e “sano”</strong>, efficace con i nostri interlocutori cercando così di  diminuire, di ridurre, le <strong>cause del disagio sociale</strong> aiutando  soprattutto i ragazzi  a sviluppare le proprie doti e risorse. Ogni  famiglia è accompagnata da un educatore  che passa i pomeriggi con i  bambini, dando loro sostegno nel percorso di studio e condividendo con  loro esperienze di gioco, laboratorio o uscite. Con i genitori ci sono  momenti di scambio e confronto diretto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Come vi arrivata la notizia del progetto di &#8216;Idee per le mamme&#8217; lanciato da Dash?</strong></em></span><br />
Abbiamo trovato la notizia di “Idee per le mamme” sul sito internet del <strong>centro Servizi per il Volontariato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Chi beneficerà del progetto? </strong></em></span></p>
<p>Con il  nostro progetto ci rivolgiamo <strong>a  famiglie o mamme sole</strong>, generalmente il livello di fragilità socio  culturale in cui ci abbiamo operato è stato differente  a  seconda dei  gruppi famigliari, ma  ci siamo trovati comunque davanti a situazioni di  disagio rilevanti, generate sostanzialmente  da una  bassa, o molto  bassa, integrazione  sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>L’iniziativa oltre al finanziamento vi ha portato benefici in termini di visibilità? </strong></em></span></p>
<p>Dash ci ha dato l’opportunità di <strong>far conoscere il nostro lavoro </strong>attraverso alcune iniziative specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Far conoscere le proprie iniziative all’esterno non è sempre semplice per un’associazione, come procedete nella maggior parte delle volte? </strong></em></span></p>
<p>Abbiamo un sito internet su cui sono raccontati i nostri progetti  www.lapiccolacarovana.it.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Le vostre iniziative danno opportunità di impiego femminile? </strong></em></span></p>
<p>Il progetto è rivolto a mamme che stanno attraversando un  periodo di difficoltà: uno dei nostri obiettivi, se non l’obiettivo  principale è senza dubbio  permettere alle mamme di ritornare  gestire  in pieno la propria vita, sia dal punto di vista della cura dei figli  che dal punto di vista professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Se poteste chiedere all&#8217;attuale governo l&#8217;introduzione di una nuova legge o iniziativa di sostegno, cosa proporreste? </strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Più che una nuova legge chiederei <strong>un&#8217;attenzione sempre più vigile e forte su tutte le situazioni di povertà in continuo aumento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Maria Cimarelli</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Working Mothers Italy</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idee per le mamme: a Casa Iride con l&#8217;associazione Risveglio</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 12:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Working Mothers Italy in collaborazione con Idee per le Mamme di Dash vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il sostegno e contributo economico attraverso l’iniziativa sociale “Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia”. In questa occasione vi parlerò di Casa Iride, il luogo dove opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/12/Cucinotta-Zylberman56D158.jpg"><img class="size-large wp-image-1884 aligncenter" title="Cucinotta, Zylberman Casa Iride Risveglio" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/12/Cucinotta-Zylberman56D158-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Working Mothers Italy</strong> in collaborazione con <strong><a href="http://www.dash.it/idee-per-le-mamme/che-cose.htm" target="_blank">Idee per le Mamme di Dash</a></strong> vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il <a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/06/idee-per-le-mamme-selezionati-i-primi-15-progetti-finanziati-da-dash/" target="_blank"><strong>sostegno e contributo economico </strong></a>attraverso l’iniziativa sociale “<a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/04/idee-per-le-mamme-un-mese-per-partecipare/" target="_blank"><strong>Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia</strong></a>”.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa occasione vi parlerò di<strong> Casa Iride</strong>, il luogo dove opera concretamente<strong> l&#8217;associazione Risveglio</strong>, nata con l’intento di creare una soluzione abitativa a giovani con esiti di gravi danni cerebrali che, dopo un lungo percorso ospedaliero, non hanno le condizioni necessarie o appropriate per  rientrare nella propria casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto Dash ha consentito loro con il finanziamento <strong>l&#8217;acquisto di una cucina interna alla struttura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia testimonianza riguardo questo progetto e la sua realizzazione, è <strong>diretta</strong> avendo partecipato all&#8217;inaugurazione della nuova cucina insieme alla comunità di Casa Iride.<span id="more-1877"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Inutile sottolineare che l&#8217;opportunità di <strong>conoscere personalmente la struttura</strong> di <strong>Casa Iride</strong> e <strong>le persone che si dedicano anima e corpo</strong> a questa associazione, nonchè le<strong> mamme </strong>e i familiari che la vivono quotidianamente per essere vicini ai propri cari assistiti, è stata impattante, mi ha fatto crescere e dato molto a livello emotivo, di consapevolezza su quali siano i temi importanti nella vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E&#8217; molto difficile condividere emozioni così forti come quelle provate in questa occasione, e riuscire a descrivere il coraggio, la dedizione e la tenacia delle mamme conosciute, che ogni giorno sono li&#8217; a sostenere, incoraggiare ed accudire i propri figli.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ogni considerazione dopo di ciò potrebbe risultare banale, semplicistica o retorica e vorrei non esserlo proprio per rispetto nei loro confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Parlare però con l&#8217;avvocato <strong>Francesco Napolitano</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione, e la dott.ssa<strong> Rachele Zylberman</strong>,<strong> </strong>Direttrice del Comitato Scientifico, mi ha dato ricchezza emotiva e <strong>una piena consapevolezza della forza interiore che ciascuno di noi può attivare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mi hanno descritto con entusiasmo i progetti di condivisione delle esperienze da sviluppare a livello internazionale, in particolare con associazioni francesi che verranno a breve ospitate dalla struttura per far interagire tra loro i membri di queste comunità e la sperimentazione di percorsi nuovi di interazione come progetti di sviluppo che utilizzino tecniche musicali, di canto, danza e teatro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sentire a pelle la loro soddisfazione e felicità che traspare per ogni piccola conquista e passo in avanti fatto, è indescrivibile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sapere che la presenza di una cucina nella struttura non solo solleverà la Comunità stessa dal dover portare il proprio pasto dall&#8217;esterno, dovendo già accudire i propri cari, ma farà sentire tutti come parte di una famiglia vera in un ambiente caldo, che ricostruisce quel focolare al quale erano abituati prima che tutto cambiasse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo. Farà e già sta facendo mettere in gioco tutti nella <strong>preparazione di ricette</strong> e quindi attivare una vera e propria &#8220;<strong>cooking teraphy</strong>&#8221; .</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;e&#8217; prezzo per aver visto la felicità negli occhi di questa comunità così coesa, <strong>fatta di persone che ci credono</strong>, soffrono realmente e che hanno dedicato la loro vita, il loro lavoro, amore e tempo a questo progetto di crescita e cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente, posso solo ringraziare il progetto <strong><a href="http://www.workingmothersitaly.com/tag/idee-per-le-mamme/" target="_blank">Idee per le Mamme</a></strong> che mi ha dato l&#8217;opportunità di conoscerli e loro stessi per avermi accolto nella comunità in questa occasione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Maria Cimarelli</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Working Mothers Italy</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Testimonianze&#124; Marina, da mamma discriminata a professionista per le mamme</title>
		<link>http://www.workingmothersitaly.com/2012/11/testimonianze-da-mamma-discriminata-a-professionista-per-le-mamme/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 10:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[﻿﻿Ecco una testimonianza intensa: quella di Marina (aka @Fantamari su Twitter) che ha passato l&#8217;esperienza di tantissime donne discriminate in quanto probabili mamme e poi messe da parte perchè in gravidanza. Marina con coraggio e determinazione (e soprattutto il contributo di un&#8217;associazione di e per mamme) è riuscita a trovare la sua dimensione e realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">﻿﻿<a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/11/1-marina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1873" title="marina" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/11/1-marina.jpg" alt="" width="236" height="177" /></a>Ecco una testimonianza intensa: quella di <strong>Marina</strong> (aka @Fantamari su Twitter) che ha passato l&#8217;esperienza di <strong>tantissime donne discriminate </strong>in quanto probabili mamme<strong> </strong>e poi messe da parte perchè in<strong> gravidanza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Marina con coraggio e determinazione (e soprattutto il contributo di un&#8217;associazione di e per mamme) è riuscita a trovare <strong>la sua dimensione e realizzazione professionale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La sua testimonianza integrale.<span id="more-1872"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La mia storia comincia nel <strong>2007:</strong> appena laureata in Psicologia ebbi la fortuna sfacciata di trovare lavoro presso una delle più grosse cooperative sociali che operano in Lombardia; si trattava di un <strong>contratto a progetto</strong>, certo, ma la cosa mi avrebbe permesso di costruirmi una famiglia e di lavorare con i bambini disabili…non potevo proprio sperare di meglio! <strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Un paio di anni dopo</strong> la mia responsabile mi convoca per dirmi che sto facendo proprio un <strong>bel lavoro</strong>: sia le famiglie dei bambini che ho in carico, sia le scuole in cui sono inserita mi richiedono con insistenza e mandano resoconti positivi sui miei operati. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per “premiarmi” mi propone una scelta: trasformare il mio contratto a progetto in un <strong>contratto a tempo indeterminato</strong> a 8,50€ LORDI all’ora, oppure farmi firmare un <strong>contratto come consulente libero professionista</strong> pagandomi praticamente il doppio. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tiene a sottolineare che, qualora scegliessi il contratto come consulente, ci potrebbero essere in futuro delle <strong>complicazioni</strong> <strong>qualora volessi fare dei figli</strong> perché, frase che non dimenticherò mai, “<strong><span style="text-decoration: underline;">una mamma deve stare a casa quando i bambini si ammalano</span></strong>, noi dovremmo sostituirla, quindi è più comodo lasciarla direttamente a casa”. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A quei tempi ero sposata da pochissimo, di figli non se ne parlava ancora; scelsi il contratto come consulente per dare un minimo di <strong>dignità</strong> economica alla mia professione. Nel <strong>2011</strong> nasce mio figlio Gabriele e dal momento in cui dichiaro ufficialmente di essere incinta (7 mese) a che non entro in congedo di maternità (inizio 9 mese) si susseguono chiari segnali del fatto che la mia <strong>posizione</strong> è diventata assolutamente <strong>scomoda</strong>: quando devo recarmi a fare esami o il corso pre-parto <strong>non sono sostituita</strong> a meno che non sia io a chiedere un favore personale alle colleghe (grazie al cielo disponibilissime), la direttrice della scuola elementare in cui seguivo i bambini riceve una telefonata indignata dalla mia responsabile che dichiara di non essere tenuta a sostituirmi dal momento che loro non sapevano nulla della mia gravidanza che, comunque, <strong>non era un problema loro</strong>. <strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gli ultimi tre mesi di lavoro li ho fatti in nero</strong>, dal momento che il mio contratto scadeva al 31 dicembre e non mi è stato fatto il rinnovo perché ritenuto inutile “tanto tra tre mesi te ne vai in maternità, non serve a nulla rinnovarlo”. Mio figlio nasce in aprile, concordo con la responsabile di <strong>rientrare dalla maternità a settembre</strong> in modo da poter ripartire col nuovo anno scolastico; mi viene detto di chiamare a fine luglio per far preparare il contratto. Tutta felice cerco e trovo un nido privato per mio figlio: farò l’inserimento ad agosto per poter riprendere il lavoro a settembre. <strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il giorno prima del mio previsto rientro ricevo una mail</strong> in cui si dice che vi sono stati tagli nel budget e che i bambini che seguivo non sono più affidati alla cooperativa; di conseguenza posso prolungare la mia maternità e dedicarmi al mio bambino all’infinito, con i migliori auguri per la mia professione futura (ndr. Il giorno dopo mi chiama la mamma di uno dei bambini che seguivo per dirmi che il comune aveva confermato l’appalto alla mia cooperativa e per sapere se, come concordato, sarei ritornata a scuola).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non posso negare che la cosa non sia stata <strong>devastante</strong>: una famiglia con un bimbo appena nato e con uno stipendio che salta così all’improvviso…ho pianto, sono stata male, non riuscivo a concentrarmi sulla mia famiglia. <strong>Mi sentivo una fallita</strong> su tutti i fronti, per fortuna c’è stato chi non si è arreso e ha continuato a dirmi di rialzarmi come madre, come donna e come professionista!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dopo mesi di speranze infrante perché, quando ai colloqui di lavoro mi chiedevano “ha figli” e io rispondevo “sì, uno di pochi mesi”, vedevo le facce cambiare, le penne annotare in un angolo le parole <strong>FIGLIO PICCOLO</strong>, nemmeno si trattasse di una malattia venerea, improvvisamente <strong>una voce fuori dal coro</strong> mi dice “la nostra associazione non ha un’area materno infantile molto sviluppata…se ha qualche buona idea ce la proponga, vediamo che si può fare”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un miraggio? No, la voce era quella della <strong>dottoressa Andreoli</strong>, presidentessa di <strong>Associazione Alice Onlus di Milano </strong>(<a href="http://www.aliceonlus.org">www.aliceonlus.org</a>) e io non aspettavo altro che questo: l’opportunità di dimostrare che <strong>una mamma può essere anche una professionista!</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lavoro in <strong>Associazione Alice</strong> da, ormai, un anno e quello che stiamo realizzando è la strutturazione di un’area materno infantile che sia di supporto alle famiglie con bambini dagli 0 ai 10 anni; si chiama <strong>BRUCALIFFO</strong>, perché nella fiaba di Alice nel paese delle meraviglie (L. Carrol) è il personaggio che aiuta Alice a capire chi sia e a come muoversi nel mondo. Noi proponiamo <strong>corsi a genitori e insegnanti</strong> per aiutarli a <strong>scoprire e consolidare le loro capacità</strong> genitoriali e/o educative nel relazionarsi con i più piccoli, <strong>lavoriamo perché non si sentano soli</strong>, ma sappiano di avere a disposizione una mano sempre tesa e pronta ad afferrare la loro nel momento del bisogno. Proponiamo <strong>clinica a prezzi sostenibili</strong>, perché sappiamo che, in una realtà in cui non si arriva a fine mese e in cui il servizio pubblico ha attese di oltre un anno, la strada alternativa può essere il rivolgersi a dei professionisti privati, <strong>perché</strong> <strong>quando qualcosa non va</strong> nei bambini o nei genitori, <strong>non ci si debba trovare di nuovo soli e spaventati</strong>. Stiamo anche lavorando per <strong>costruire</strong>, in collaborazione con una parrocchia di un comune poco fuori Milano, <strong>uno spazio mamma-bambino</strong> in cui poter incontrare altri genitori e creare una rete di supporto e di amicizia, perché i genitori sono gli esseri più forti e resistenti che siano mai comparsi sul pianeta Terra, ma anche loro hanno dei limiti e non andrebbero né discriminati né abbandonati. Purtroppo non è sempre così.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per riassumere: <strong>da mamma discriminata e svalutata sono diventata una mamma-professionista</strong> che lavora per altre mamme, perché, sono convinta che una società possa cambiare solo se le persone al suo interno cominciano a farlo e io, come psicoterapeuta e <strong>coordinatrice responsabile di BRUCALIFFO</strong> (di Associazione <a href="http://www.aliceonlus.org">Alice ONLUS</a>), nel mio piccolo, lo sto facendo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Marina</em> &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Grazie Marina e <strong>grazie alle associazioni e realtà che sostengono le mamme </strong>sia come collaboratrici sia come servizio e sostegno offerto.</p>
<p style="text-align: justify;">Se hai letto questa testimonianza e vuoi dare il tuo contributo scrivici o lasciaci un commento!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Maria Cimarelli</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Working Mothers Italy</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idee per le mamme: incontriamo la Comunità sulla Strada di Emmaus</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 21:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Working Mothers Italy in collaborazione con Idee per le Mamme di Dash vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il sostegno e contributo economico attraverso l’iniziativa sociale “Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia”. Molte delle associazioni finanziate sono attive nel sostegno alla genitorialità e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/11/onoterapia-working-mothers-dash-idee-mamme-procter-emmaus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1863" title="onoterapia working mothers dash idee mamme procter emmaus" src="http://www.workingmothersitaly.com/wp-content/uploads/2012/11/onoterapia-working-mothers-dash-idee-mamme-procter-emmaus.jpg" alt="" width="507" height="337" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Working Mothers Italy</strong> in collaborazione con <strong><a href="http://www.dash.it/idee-per-le-mamme/che-cose.htm" target="_blank">Idee per le Mamme di Dash</a></strong> vuole portare la testimonianza di alcune delle Associazioni che hanno ricevuto il <a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/06/idee-per-le-mamme-selezionati-i-primi-15-progetti-finanziati-da-dash/" target="_blank"><strong>sostegno e contributo economico </strong></a>attraverso l’iniziativa sociale “<a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/04/idee-per-le-mamme-un-mese-per-partecipare/" target="_blank"><strong>Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia</strong></a>”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Molte delle associazioni finanziate </strong>sono attive<strong> </strong>nel sostegno alla genitorialità e alla maternità e <strong>in gran parte costituite proprio da mamme come noi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;associazione<strong> <a href="http://www.workingmothersitaly.com/2012/11/idee-per-le-mamme-incontriamo-associazione-a-ge-di-striano/" target="_blank">A.Ge di Striano </a></strong>ecco il contributo della<strong> Comunità sulla Strada di Emmaus.<span id="more-1856"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Parlateci dell’associazione, dei principali obiettivi ed i suoi numeri. </strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Emmaus nasce, nel 1978, da una significativa esperienza di Chiesa fatta nello spirito di don Bosco, da una “Piccola Comunità” di sacerdoti salesiani ed un gruppo di giovani della parrocchia Sacro Cuore del quartiere Candelaro, zona degradata della periferia di Foggia.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Associazione è un&#8217;organizzazione non lucrativa di utilità sociale e ONLUS, non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si prefigge gli scopi di: vita comune nella fraternità e condivisione nello spirito del Vangelo; uno stile di vita non violento, fatto di autogestione e animazione, nell&#8217;equilibrio di momenti di lavoro, preghiera e di festa; accoglienza e ospitalità, prevenzione e riabilitazione per giovani in difficoltà ed emarginati, specie tossicodipendenti, in collaborazione con le loro famiglie, secondo il metodo educativo di Don Bosco; un servizio culturale, sociale e ‘politico’ esteso al territorio finalizzato a dare risposte tempestive alle esigenze delle fasce più emarginate, con prevalente impegno a realizzare progetti di prevenzione nei confronti dei problemi di minori, giovani e loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni dei soci, fin dall’inizio, con le loro famiglie <strong>vivono in una comunità di vita </strong>condividendo <strong>con persone emarginate</strong> (giovani tossicodipendenti e minori) la loro storia ed è composta da 56 soci e 20 volontari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Come e&#8217; nata l&#8217;idea del progetto finanziato?In cosa consiste?</strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto finanziato mira a fornire<strong> risposte   innovative alle madri</strong> nel rapporto con i <strong>figli “problematici”</strong> e a   sperimentare forme di approccio innovative e più efficaci alle emergenti   forme di disagio relazionale/comportamentale/psichico dei minori   problematici. In particolare si intende ricorrere all’<strong><em>Onoterapia </em></strong>visto che l’associazione nella fattoria didattica dispone di<strong> 4 asine</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il   termine onoterapia, derivato dal greco “onos” che significa asino,   designa un tipo di trattamento terapeutico effettuato con l’ausilio   dell’asino.</p>
<p style="text-align: justify;">È una pratica equestre che <strong>utilizza l’asino come   strumento di terapia </strong>e si concretizza in un complesso di tecniche di   educazione e ri-educazione mirato ad ottenere un <strong>miglioramento del   disagio causato da una molteplicità di agenti patogeni </strong>(problematiche o   danni sensoriali, cognitivi, affettivi, relazionali e comportamentali).   Si tratta di un approccio dalle molte potenzialità che si pone anche   come co-terapia, accelerando le acquisizioni, l’efficacia e i risultati   delle psicoterapia tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Come vi arrivata la notizia del progetto di &#8216;Idee per le mamme&#8217; lanciato da Dash? </strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo saputo tramite il sito del centro servizi volontariato di Foggia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><br />
</strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Chi beneficerà del progetto? </strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La  natura dell’asino (empatico,  affettuoso, lento) lo rende  particolarmente adatto nella pratica  dell’attività assistita per quei  disturbi alla cui genesi vi sia una  difficoltà di tipo  affettivo-relazionale (disturbi di personalità,  cognitivi, relazionali,  dello sviluppo, etc..). Ne beneficeranno direttamente 10 mamme con i loro bambini, con  particolare riferimento a bambini  con problematicità(disturbi di  personalità, cognitivi, relazionali,  dello sviluppo, etc..). Mentre comunque ne beneficeranno indirettamente gli interi nuclei familiari dei destinatari e l&#8217;intera collettività e comunità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Le vostre iniziative danno opportunità di impiego femminile? </strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti  degli educatori e degli operatori che <strong>lavorano nei  nostri servizi sono  di sesso femminile</strong>.<br />
<strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><br />
</strong></em></span></strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Le vostre iniziative danno opportunità alle mamme che vorrebbero mettersi in proprio, in che modo? </strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>L&#8217;associazione è  socia  fondatrice  di un <strong>consorzio che aiuta i soggetti svantaggiati a  creare  una nuova  impresa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>I vostri progetti offrono spazi di conciliazione lavoro-famiglia? </strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>La flessibilità si realizza attraverso la  possibilità di rendere flessibile   l&#8217;orario di lavoro dei dipendenti con  figli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Le vostre iniziative sostengono famiglie in situazioni particolari? </strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Certamente,  i nostri  servizi si estendono anche ai    familiari degli  utenti, attraverso gruppi, servizi di segretariato    sociale e  counselling socio-educativo e psicologico.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Se poteste chiedere all&#8217;attuale governo l&#8217;introduzione di una nuova legge o iniziativa di sostegno, cosa proporreste?</strong></em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Maggiori agevolazioni per famiglie fragili con minori, come il<strong> finanziamento di servizi socio-educativi per minori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Maria Cimarelli</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Working Mothers Italy</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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